Il Ju-Jitsu nasce, almeno come nome, nel medioevo giapponese. Letteralmente significa "Arte della cedevolezza" o "Arte gentile", quindi con l’obbiettivo
preciso di fare il minimo sforzo per neutralizzare l’avversario.
In Giappone col passare dei secoli diverse scuole sono nate e si sono sviluppate
all’ombra dei grandi maestri che si sono succeduti.
Alla fine del 1800 il maestro Jigoro Kano (1860-1938), con lo scopo di far confluire
in una disciplina sportiva lo stile de Ju-Jitsu, trasse da questo una serie di tecniche
"non pericolose"che potevano essere applicate in un combattimento non cruento. Questa applicazione parziale del Ju-Jitsu prese il nome di Judo.
Il Ju-Jitsu, come lo pratichiamo noi oggi, non è propriamente quello classico giapponese, è una versione moderna divulgata dal maestro Gianni Rossato dopo una significativa esperienza negli Stati Uniti e che è stata elaborata in oltre quaranta anni di attività, proseguita poi e continuamente aggiornata anche grazie allo staff del CSR.
Oggi noi, grazie a questo maestro, pratichiamo lo stile definito "Go Ju", ma come l’uomo che si evolve continuamente, giorno dopo giorno, anche il nostro Ju-Jitsu si è evoluto lezione dopo lezione, per merito anche del maestro Silvano Rovigatti.Il risultato di questa evoluzione è il C.S.R. JU-JITSU ITALIA, una grande
associazione sportiva e culturale della quale noi tutti ci onoriamo di far parte.
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